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Ripercorrere grati

12 Ago

Ripercorrere grati il vecchio
sentiero a dire grazie
ai larici in preghiera
e risentire il sorriso dei fiori
ai margini dei passi cadenzati
verso slarghi di sole aperti
ai prati verdi a riposare quieti
ai piedi dei monti che si
impietrano nelle loro cime,
Come un dire il saluto estremo
agli aperti orizzonti di cime innevate ,
Le improvvise radure di luci
sguainate dentro boschi
– Dio quante desiderate,
squarci sul divino dall’alto
azzurro libero da alberi
in questo silenzio che avvolge
natura e cuore di uomo
che lascia cadere squame
di rumori inquinati

E le piccole fragole di bosco
a rallegrare e dissetare,
Il cuore si sofferma a vedere
piena la vita; perché
non viverla, così sorprendente
non tradisce, orienta gli argini
a difesa e indicazione.
Adesso fatto più misurato
fiato e passo gioisci anche
del poco, così tanto comunque.

Pale di San Martino

Rievochi cime raggiunte
– il Pitz boé, le pale San Martino.
Lo sguardo a spaziare libero
tra vette messe a cerchio,
il lontano orizzonte che
rimanda a orizzonte altro.

 
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Pubblicato da su 12 agosto 2019 in Poesie

 

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