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Giovedì Santo: cena fatta in casa, in intimità, tra amici

09 Apr

Giotto – Ultima Cena – Cappella degli Scrovegni (Padova

Cena fatta in casa, in intimità, tra amici.
‘vi ho chiamato amici’…dice GESU’
L’amico è chi dà la vita per l’amico
Il gesto del lavare i piedi ne è il segno evidente
Non vi ho nascosto nulla. Ho parlato apertamente
Rimanete nel mio amore. Amatevi gli uni gli altri

È una vera liturgia domestica, liturgia di casa a casa.
Lo stare a casa ci fa riscoprire questa dimensione.
Lontani dalla liturgia ‘rituale’ ci resta la liturgia del reale
Del feriale, del quotidiano, dei rapporti di casa
Tra fatica e gioia, dolore e festa, scoraggiamento e ripartenze

Ripensiamo insieme

La vita di casa in casa
È dono e servizio.
Mensa e intimità.
Debolezza e conforto.
Sbagli e perdono.
Siamo nudi: deboli e splendidi
Peccatori ma capaci di amore
Intimità e attenzione al vicino…
Non temi di mettere a nudo le tue debolezze
Perché vieni capito accolto…

Il servizio più grande  è il perdono
Il dono più grande è amore senza fine e senza secondi fini.
Come è bello e piacevole che i fratelli stiano insieme

Il carcere/casa/appartamento diviene spazio di amore
Rotte le catene emerge il vero amore
Un momento insieme a tavola prima o dopo cena
Preghiamo prima di cena o dopo… una preghiera
di ringraziamento e benedizione.
Benedizione del cibo e degli uni degli altri.

Don Giorgio

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Pubblicato da su 9 aprile 2020 in Omelie

 

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