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Archivio mensile:maggio 2020

Santa Messa a Giogoli il 31 maggio ore 10

Giogoli stilizzato

Domenica 31 maggio, giorno di Pentecoste,

alla chiesa di Giogoli

la S. Messa sarà anticipata alle ore 10.00

in modo di evitare il caldo in giardino.
Si consiglia comunque di portare cappellini o altro mezzo idoneo e una bottiglietta d’acqua.
Concelebrerà la S. Messa don Matteo, che viene a trovarci per questa solennità.
Vi preghiamo di passare parola soprattutto a chi non ha smartphone e internet.
Vi aspettiamo!

Al momento sono sospese le celebrazioni del mercoledì sera e quelle delle ore 17.00 la domenica pomeriggio.

Rimangono sempre valide le norme da seguire per l’accesso, che trovate qui di seguito.
Vi ringraziamo per la comprensione e l’aiuto.

La parrocchia di Sant’Alessandro a Giogoli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DELLA S. MESSA 

L’accesso alla celebrazione sarà regolato da volontari che, indossando la mascherina ed un segno di riconoscimento, controlleranno la temperatura  corporea mediante termometro a distanza, verificheranno che i fedeli indossino regolarmente gli strumenti di protezione previsti e regoleranno l’accesso in modo che avvenga evitando assembramenti.

Regole Messa COVID

 
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Pubblicato da su 28 maggio 2020 in Celebrazioni

 

Esplosione di ginestre

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Don Giorgio

Esplosione di ginestre
lungo le strade ad accompagnare
il viaggio, fiammate di giallo
nei campi tra i verdi olivi,
sui dirupi a strapiombo
sul verde mare,
il vento le danza in dolcezza
estrema assieme ai rami alti
degli olivi dei pioppi
e degli allori cresciuti tanto
sopra i guizzi  ardenti
dei melograni in fiore,
tripudio di festa, la natura
non ci rinuncia a tanta
gioia di vivere, si esalta
esaltando il cielo su di lei.
 
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Pubblicato da su 27 maggio 2020 in Poesie

 

Omelia di don Giorgio – Ascensione del Signore – Anno A

È bello rivedersi… dopo tanto tempo
La distanza ha acuito il desiderio di stare di nuovo insieme…
Sperimentiamo che unirsi al Signore Gesù crea un legame di amicizia tra noi…
Ringraziamo il Signore.

Io sono sempre più… senza energia ma sono contento di essere, ancora una volta con voi….

Pregate il SIGNORE perché stia sempre nelle sue mani.

Don Giorgio

 

«Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» Mt 28,20

Prima di lasciare questa terra e di salutare i suoi, Gesù assicura che starà con loro, e con noi
Fino alla fine del mondo.
Non è che dopo sparisca. Ci dice che non abbandona la nostra storia umana.

Lui si sottrae con la sua presenza fisica, concreta;
non per questo sparisce.

1.

Adesso la sua presenza passa da fuori a dentro; dall’esterno all’interno.
Vive in noi, se gli apriamo il cuore.
Se lo preghiamo.
Il regno di Dio è dentro il cuore dell’uomo.

2
E si fa presente non nel vago, ma in modi e forme precise.
Ci sono rimasti i vangeli, che parlano di lui.
In qualche modo il testo scritto è ancora il suo corpo tra noi.
È la modalità nella quale ancora oggi ci raggiunge, ci parla.
Leggere i vangeli è un modo di incontrare il Signore. Di stare con lui.

3.

Poi ci ha lasciato la sua EUCARISTIA.
È una presenza reale.
Non ci lascia un’immagine, come alla Veronica.
Ma ci dona tutto se stesso.
E si offre alla contemplazione.
Possiamo stare davanti a lui e adorarlo.

4.

Ha anche detto: dove due o tre si uniscono nel mio nome
Io sono in mezzo a loro.
Se stiamo così uniti, la sua presenza si fa sentire.
Se la ragione del nostro stare insieme è lui,
allora la nostra amicizia diventa profonda.

Ognuno di noi è sacramento di Cristo per l’altro.
Ma siamo sacramento di lui anche come comunità sua.
Ogni volta, come nell’Eucaristia celebrata, possiamo dire, come i discepoli di Emmaus:
non ci ardeva il nostro cuore, mentre camminava e stava con noi!?

II.

Ma conoscere Cristo non ha mai fine.
Lui ha inaugurato e aperto mondi infiniti.
È quanto ci dice il testo della lettera agli Efesini.

La fede cristiana non si fonda su qualche idea brillante, ma su dei fatti, degli eventi.
Non si fonda sul pensiero, ma su una Persona, che ha vissuto e parlato nel tempo e su questa terra.
Ma ha anche ‘sfondato’ questo tempo storico, questa geografia.

Questo è il fatto semplice ma strabiliante del Cristo.
Quello che i primi cristiani leggevano nella Croce.
La croce in sé, con i suoi pali, indica tutte le direzioni dell’universo: alto basso, dietro e avanti, destra e sinistra. Nell’incrocio dei pali sta il centro, occupato da Cristo, che è il cuore dell’universo.
Misterioso ma è così che si presenta l’evento del CRISTO.
Lui irradia in tutte le dimensioni.
Essendo morto e risorto dai morti Cristo agisce anche dentro la morte per superarla e condurre tutti gli uomini nel suo Regno di luce.
Così ché nulla e nessuno ci potrà separare da Lui.

Questo richiede una fede grande e semplice nello stesso tempo.

Intanto possiamo immergerci in questo mistero che ci è stato comunicato.
Guardarlo, percepirlo.
Sentirlo come l’orizzonte della nostra vita.

Che Dio ci conceda di percepire la grandezza di questo mistero,
e ce ne dia una conoscenza e una esperienza sempre più grande.

Che MARIA ci guidi e ci custodisca.

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Pubblicato da su 24 maggio 2020 in Omelie

 

Tag:

Foglietto Messa 24 maggio 2020 Ascensione del Signore Anno A


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CANTO: INGRESSO
CANTO: KYRIE ELEISON pag. 112
CANTO: GLORIA pag. 113

Colletta

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia
di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a
te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro
capo, nella gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna
con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen

Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli. (At 1,1-11)
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò
dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli
apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo
la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando
delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro
di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa
del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua,
voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che
erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il
regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti
che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che
scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la
Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro
occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini
in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a
guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo
stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio.
Rendiamo Grazie a Dio.

Salmo Responsoriale (Sal. 46)

Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo, grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni, cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti, Dio siede sul suo trono santo.

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni. (Ef 1,17-23)
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di
sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del
vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di
gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua
potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo
vigore.
Egli la manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua
destra nei cieli, al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e
Dominazione e di ogni nome che viene nominato non solo nel tempo presente ma
anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su
tutte le cose: essa è il corpo di lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di
tutte le cose.
Rendiamo grazie a Dio.

CANTO: ALLELUIA

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i
giorni, fino alla fine del mondo.

ALLELUIA

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 28, 16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro
indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e
disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate
discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono
con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo.

CREDO

INTENZIONI DI PREGHIERA DEI FEDELI

CANTO: OFFERTORIO

LITURGIA EUCARISTICA

Offerta del Pane

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro
dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna. Benedetto
nei secoli il Signore.

Offerta del Calice

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite e del lavoro
dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.
Benedetto nei secoli il Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e
per questo santo scambio di doni fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen

PREGHIERA EUCARISTICA

È veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si
uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Dopo
la risurrezione egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli, e sotto il loro sguardo salì
al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la
terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria:

CANTO: SANTO.

Memoriale ed offerta

Celebrando il memoriale della morte e resurrezione del tuo figlio, ti offriamo, Padre, il
pane della vita e il calice della salvezza e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla
tua presenza a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito
santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati Padre della tua Chiesa diffusa su tutta la
terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro Papa Francesco e il nostro
Vescovo Giuseppe e tutto l’ordine sacerdotale. Ricordati dei nostri fratelli, che si
sono addormentati nella speranza della resurrezione, e di tutti i defunti che si
affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi
misericordia: donaci di avere parte alla vita eterna insieme alla beata Maria Vergine e
madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in
Gesù Cristo canteremo la tua gloria.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito
Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

LITURGIA DI COMUNIONE

PADRE NOSTRO

Liberaci Signore da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua
misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia
pace”, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa e donale unità e
pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen

SCAMBIO DELLA PACE

AGNELLO DI DIO

Preparazione alla Comunione

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che per volontà del padre e con l’opera dello
Spirito Santo morendo hai dato la vita al mondo, per il santo mistero del tuo Corpo e
del tuo Sangue liberami da ogni colpa e da ogni male, fa’ che sia sempre fedele alla
tua legge e non sia mai separato da te.

CANTO: ALLA COMUNIONE

AVE MARIA

Preghiera dopo la Comunione

Dio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare
i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l’uomo
accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen

 
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Pubblicato da su 23 maggio 2020 in Celebrazioni, Foglietti Celebrazioni

 

Riapertura alla Santa Messa a Giogoli: 24 maggio

Carissimi amici di Giogoli,
con grande gioia domenica 24 maggio riprenderemo piano e con gradualità la nostra vita comunitaria.

Ripartiremo con la S. Messa con il popolo alle ore 11.00

Poiché la nostra chiesa è troppo piccola per accogliere tutti secondo le nuove disposizioni, ci stiamo organizzando per celebrare la S. Messa in giardino.

In caso di maltempo la celebrazione con il popolo non potrà essere fatta.

Dovremo adottare tutti i provvedimenti per mantenere l’ordine e la sicurezza, sia per Don Giorgio sia per tutti i partecipanti e sarà importante la collaborazione ed il sacrificio di tutti.
La sosta di ogni persona a Giogoli è consentita per la sola partecipazione alla S. Messa.

Al momento sono sospese le celebrazioni del mercoledì sera e quelle delle ore 17.00 la domenica pomeriggio.

Qui di seguito trovate le norme da seguire.
Vi ringraziamo per la comprensione e l’aiuto.

La parrocchia di Sant’Alessandro a Giogoli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DELLA S. MESSA A S. ALESSANDRO A GIOGOLI

L’accesso alla celebrazione sarà regolato da volontari che, indossando la mascherina ed un segno di riconoscimento, controlleranno la temperatura  corporea mediante termometro a distanza, verificheranno che i fedeli indossino regolarmente gli strumenti di protezione previsti e regoleranno l’accesso in modo che avvenga evitando assembramenti.

 
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Pubblicato da su 19 maggio 2020 in Celebrazioni

 

Omelia di don Giorgio – VI domenica dopo Pasqua – Anno A

Alcuni pensieri sparsi.

Ci si può porre una domanda: in cosa si distingue un cristiano dagli altri?

Perché, stando a san Pietro, il tipo di vita del cristiano dovrebbe suscitare domande tra le gente con la quale si trova a vivere?
Il che sta a dire che se non faccio sorgere domande, significa che ormai mi sono conformato al modo di vivere di tutti. Significa che non sono né un interrogativo né una spina al fianco di nessuno.

1.

Il cristiano è abitato da una speranza: esiste un mondo dopo la morte, quello aperto e attestato dalla resurrezione dai morti del Cristo.
E questo mondo rappresenta la nostra destinazione ultima e definitiva.
Per cui il pianeta terra è solo un luogo di passaggio.
Occorre starci fino in fondo ma avendo all’orizzonte la prospettiva finale.
È come apprendere una attitudine a vivere e agire in un certo modo che è quello che ci introduce al mondo futuro.
Un apprendistato.

Pertanto il mondo storico spaziale dove ci troviamo a vivere non è l’ultima realtà.
Non è chiuso in sé; non è l’assoluto, non è la realtà suprema.

È una realtà da amare e custodire, ma appunto nella verità del suo essere realtà transitoria.
Tieni tutto in ordine, ma con la prospettiva di lasciarlo per andare altrove,
dove ci introduce proprio il modo in cui viviamo in questo tempo, in questo mondo.

Si è chiamati a usare tutti i talenti, sapendo di incamminarsi verso Dio, verso il suo Regno.

2.

Non è cosa facile.
Per questo Cristo assicura l’invio dello Spirito santo, lo Spirito della verità. Lo Spirito stesso è verità.
Ma è anche la forza della testimonianza.
Spirito che è dentro di noi.

3.

Come Cristo è dentro di noi.
O, meglio siamo noi dentro il Cristo, che è dentro il Padre.

Si dà una comunione molteplice e profonda.
Dio, in sé, è comunione di vita

E lui vuole estendere questa comunione in noi e tra noi.

Ci è chiesto di percepire questa realtà come la realtà ultima e stabile, ed è a questa che siamo
chiamati a partecipare.
E già lo possiamo ora. Nella dimensione più profonda di noi; nella nostra interiorità.
Tutto si gioca all’interno di noi, nell’uomo interiore. Luogo della presenza di Dio.

Sapendo di non essere lasciati soli.
Cristo non ci lascia orfani. Lui torna e si pone accanto a noi.
E lui ci fa sentire la presenza del Padre.
Presenza viva che ci dà vita, vita vera. Che è poi vita d’amore, nell’amore.

Ci è chiesto di affidarci totalmente.

Jean-François Millet – L’Angelus (1858-59) – Museo d’Orsay, Parigi

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Pubblicato da su 18 maggio 2020 in Omelie

 

Omelia di don Giorgio – V domenica dopo Pasqua – Anno A

Due riflessioni

1.

Le tensioni tra le persone e i gruppi di persone ci sono sempre. È inevitabile.
Anche all’interno della vita di Chiesa.
Ci furono anche nei primi giorni della sua conformazione.

La prima tensione si verifica tra i cristiani di lingua greca e quelli di lingua ebraica. Questi ultimi nell’assistenza alle vedove trascurano quelle dei greci. Un favoritismo che non viene accettato.
Sorge così una protesta che provoca la presa di posizione dei Dodici Apostoli.
Questi propongono la creazione di un piccolo gruppo di servizio costituito da sette persone.
Nasce così il diaconato.

Quello che è notevole è che la crisi è stata occasione di creazione di una nuova figura di servizio.
Questo sta a dire che dovremmo approfittare delle crisi e dei contrasti per divenire creativi di soluzione adeguate al presente. Non farsi schiacciare ma reagire in modo costruttivo.

Non restare prigionieri di lamentele e critiche aspre, ma divenire capaci di trasformare le tensioni e i contrasti in occasione di interventi positivi.

Beato Angelico, Santo Stefano ordinato diacono da san Pietro
e Santo Stefano distribuisce le elemosine ai poveri (1447 – 1449), affresco

2.

“Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via.”  Gv 14, 2-4

Nel parlare con i suoi amici durante la cena ultima, colpisce che Gesù Cristo si muova liberamente tra questo mondo e l’altro, quello del Padre.
Per questo assicura che nella casa del Padre ci sono molte dimore, molti posti. Lui, uscendo da questa terra va a preparare un posto per gli apostoli,
Lui, che adesso se ne va, tornerà a prenderli per portarli dove è lui.

Quindi per Cristo c’è uno spazio oltre il nostro.
Quindi tempo e spazio non finiscono qui ma si aprono ad altro spazio e vita, quello di Dio Padre.

In tal modo siamo invitati ad innalzare lo sguardo oltre l’immediato.
Aprirci alla sicurezza che Cristo ci ama tutti in modo singolare e per tutti ha preparato un posto presso il mondo del Padre.
La morte allora diventa il momento nel quale Cristo ci viene a prendere per riportarci al Padre.
Questo richiede una fede schietta, radicale. Va chiesta al Signore.
Signore, io credo, ma sorreggi la mia fede.
Ed entrare a poco a poco in tale prospettiva.

 

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Pubblicato da su 13 maggio 2020 in Omelie

 

Domenica mattina di maggio

Domenica mattina di maggio

don Giorgio

domenica mattina di maggio

La foschia accarezza le colline
come in dissolvenza a rendere
più dolce il paesaggio in luce
che si apre al giorno

gli uccelli sono tutto
un andirivieni tra cielo
e nido occupati a portare
cibo ai pigolii insistenti
dai nati da poco
passando così il giorno

tra fatica e festa
facendo del dovere
lo spazio dell’ebbrezza

le foglie recenti
ringiovaniscono le piante
attempate grate
per il tocco di bellezza
che le fa nuove

quieti i fiori del giardino
si preparano a sfoggiare
anche oggi i loro colori
come se andassero
in piazza centrale

il rintocco delle campane
raggiunge i cinguetti
degli uccelli beati
nello spazio libero
loro lasciato, grati
ricambiano festeggiando.

 

 
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Pubblicato da su 10 maggio 2020 in Poesie

 

Una natura altra esce

Una natura altra esce

Una natura altra esce
dalla stretta quarantena
dell’uomo chiuso in casa
costretto a ritirare la mano
predatrice

– lo è dall’inizio,
la mano cacciata
fuori per cacciare

a preda il frutto donato
liberate le colline
splendono di viriditas
il verde in tutte le sue
gradazioni a riposare la vista
a ispirare i sogni più
arditi tra terra e cielo

le rondini lo sanno
a sfrecciare ardite
nel cielo tutto loro,
i due falchetti
che roteano estro
e mira in pausa
in picchiata netta

lo sanno i fiori
anche gli sparsi
papaveri che danno
un tocco di vivacità
al troppo verde
accanto ai tulipani
fieri di sé senza nulla
togliere alle rose: loro
si esprimono in modo
molteplice senza perdere
regalità e profumo
che mozza il respiro
e commuove il cuore.

don Giorgio

 
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Pubblicato da su 8 maggio 2020 in Poesie

 

La luce dorata

la luce dorata

La luce, la luce dorata

di tutte le mattine

che entra dalla finestra

è prodigio

di resurrezione di ogni

cosa, come i fiori

che dalla notte del sonno

si destano ai primi raggi

a totalmente aprirsi

nei loro petali,

un risveglio dolce,

non fa rumore, la brezza

leggera li rianima

all’esplosione dei colori

nitidi e infiniti

il cuore la beve avido

assetato di vita certa

dopo i giorni stentati

e affaticati che nascondono

quelli pienamente  vissuti,

si aggrappa all’esile movimento

dei fiori per dare forza

alla speranza a sostenere

passaggi sofferti e bui

attraversamenti

oh la luce dorata

anche di questa mattina.

 
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Pubblicato da su 7 maggio 2020 in Poesie