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Archivio dell'autore: marioserena

Morire è forma di anestesia

ascensione dali

Salvador Dali – Ascensione di cristo 1958

Morire è forma di anestesia

totale… per quale risveglio?

troverò te a prendermi in braccio

come hai fatto con Maria

che tenne te nelle sue braccia

-la saggezza apocrifa

e la pietà della scrittura

iconica!

in quel meraviglioso

invertimento di ruoli tra madre

e figlio, tenerezza suprema,

– anche la morte una nascita,

anzi la nascita vera definitiva

con le sue doglie di morte?

sarà così? mi verrai incontro,

o cedi il posto a Lei pregata

per l’ora della morte, che madre

mi stia accanto per rendere

dolce il morire e accogliente

il tuo giudicarmi ricordandoti

i tuoi giorni di carne quando

conoscesti il patire nostro

e la miseria nostra che forse

non ti sfiorò ma che tu

conoscesti da vicino – tu

che senza peccato fosti ridotto

a peccato per noi –

Kyrie eleison

Christe eleison

Si ripeterà la scena ultima

umana e divina: – Maria

mostra al Padre la mammella

che ha allattato il Figlio,

e il Figlio scopre il taglio

del costato a mostrare la ferita

di amore per l’uomo – si ripeterà

anche per me? Troverò posto

anch’io sotto il manto della Donna

la Vergine Sposa per trovare

posto nella dimora del Padre

tra gli invitati alle Nozze

eterne?

direte per me: obbligalo

a entrare, me sperso lungo

i crocicchi e le siepi umane,

mi farai sedere accanto,

perché tutti e ciascuno

vuoi accanto a te?

Poterne avere

anche solo un presentimento.

Oggi.

(Don Giorgio )

 
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Pubblicato da su 29 giugno 2020 in Generico, Poesie

 

In questo silenzio surreale

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In questo silenzio surreale

coatto – tutti a casa – quando

è passata rumoreggiando

anche l’ultima attardata

vettura lasciando deserte

le strade, solo si sente il vento

sussurrare tra le foglie

dei pioppi dentro il crescente

frinire dei grilli, a riportare

le notti dell’infanzia

sui materassi di foglie

di granoturco con le finestre

aperte alla magia della notte;

ritornano con l’antica

sapienza del riposo

dove la preghiera era

una dolce cantilena

e la mossa fiamma

della lampada evocava

la presenza del mistero cui

affidare nell’addormentarsi

la vita, la fatica e la gioia,

la giusta cadenza del vivere.

 
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Pubblicato da su 27 giugno 2020 in Poesie

 

La pioggia ha finito di lustrare

La pioggia ha finito

La pioggia ha finito di lustrare

piante e foglie, il sole può

scendere a far brillarle di pulito

e il vento scende a danzare

invitando i rami a seguirlo

andando al passo con lui

ora lento ora vorticoso

ora balla il liscio e le piante

ebbre si lasciano avvolgere

e travolgere, sono solo danza

movimento circolare, giovani

dervisci presi dall’ebbrezza

mistica avanti di cadere

immobili sui tronchi

messaggio cifrato

per noi segreto invito a fare

della vita una danza prendendo

il ritmo dal Soffio e l’accordo

dalla segreta melodia che risuona

nelle conchiglie, nel gemito

animale e nel cuore attento

ai più piccoli sommovimenti

alla brezza che non fa rumore

ma di sé riempie e innamora

se solo ci si abbandona arresi.

 
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Pubblicato da su 19 giugno 2020 in Poesie

 
Immagine

Loro imperturbabili

Loro imperturbabili

 
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Pubblicato da su 18 giugno 2020 in Poesie

 

Fermare-si potesse

Fermare-si potesse

Fermare – si potesse, le parole

inchiodandole

al non detto

appenderle – si potesse

al silenzio

essiccarle

al sole e al vento

finirebbe il frastuono continuo

sotto casa e dentro

tra cervello e cuore

nascerebbe la cosa

apparirebbe e basta

puro spessore d’esistenza

tra colore e volume

nascerebbe il gesto lento

solenne come

una cerimonia antica

si accenderebbe lo sguardo

stupito come all’alba

e la notte

quando si accendono le stelle

perforando buio e sogno

il silenzio

di sé parlerebbe svelandosi

accennerebbe

timido e fiero

al mistero che ci avvolge

e sconvolge.

 
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Pubblicato da su 11 giugno 2020 in Poesie

 

Sciogli il giudizio

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Sciogli il giudizio

nessuna durezza

serve, né di cuore

né di testa, neppure

di santità:

nessuna rigidezza

salva, nessuno sguardo

sprezzante;

sciogli in fiocchi di neve

ogni più duro calcolo

minalo da dentro

in misericordia:

ha sempre la meglio

la ferita sconfigge

un cuore di lacrime

smonta costruzioni

di orgoglio

fa crollare

ogni moloch fragile

nella sua alta apparenza

una fralezza interna

abita l’uomo,

solo sullo scoglio

duro della tenerezza

trova salvezza

e canta di gioia.

(poesia ritrovata).

 
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Pubblicato da su 8 giugno 2020 in Poesie

 

Non curano il cielo chiuso

 

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Non curano il cielo chiuso

da nuvole grigie né la terra

avvolta da foschia

loro gli uccelli

gorgheggiano trilli

di festa e le rondini piroettano

in svolazzi acrobatici

sempre due a due,

così salirono nell’arca

a riprendere la prima creazione

la legge della vita

-ma anche lui

li mandò due a due,

la legge dell’amore

loro sanno che il sole

è solo nascosto,

che nessun mostro

lo ha divorato;

così l’Altissimo

che abita i cieli al di sopra

dei cieli, pensa dolorando

l’anima sconfortata

ridestata dal canto

mattutino degli uccelli,

trasportato dal vento fin dentro

la stanza che si rianima

di luce e riprende a respirare

l’aria buona del nuovo giorno

dove le rondini svolazzano

da tempo.

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2020 in Poesie

 

Occhieggiano da dietro i fiori

Occhieggiano da dietro i fiori

Occhieggiano da dietro i fiori
viola della siepe di rosmarino
e da sotto i rami dei cachi
i melograni nei loro primi
fiori inconfondibili,
ardono di presenza
sfolgorando dal verde
intenso dei loro alberi,
tripudio di colori
nell’intatta natura
di ora a rallegrare il cuore
che rimirando esulta. Ringrazia.

don Giorgio

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2020 in Poesie

 

Esplosione di ginestre

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Don Giorgio

Esplosione di ginestre
lungo le strade ad accompagnare
il viaggio, fiammate di giallo
nei campi tra i verdi olivi,
sui dirupi a strapiombo
sul verde mare,
il vento le danza in dolcezza
estrema assieme ai rami alti
degli olivi dei pioppi
e degli allori cresciuti tanto
sopra i guizzi  ardenti
dei melograni in fiore,
tripudio di festa, la natura
non ci rinuncia a tanta
gioia di vivere, si esalta
esaltando il cielo su di lei.
 
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Pubblicato da su 27 maggio 2020 in Poesie

 

Domenica mattina di maggio

Domenica mattina di maggio

don Giorgio

domenica mattina di maggio

La foschia accarezza le colline
come in dissolvenza a rendere
più dolce il paesaggio in luce
che si apre al giorno

gli uccelli sono tutto
un andirivieni tra cielo
e nido occupati a portare
cibo ai pigolii insistenti
dai nati da poco
passando così il giorno

tra fatica e festa
facendo del dovere
lo spazio dell’ebbrezza

le foglie recenti
ringiovaniscono le piante
attempate grate
per il tocco di bellezza
che le fa nuove

quieti i fiori del giardino
si preparano a sfoggiare
anche oggi i loro colori
come se andassero
in piazza centrale

il rintocco delle campane
raggiunge i cinguetti
degli uccelli beati
nello spazio libero
loro lasciato, grati
ricambiano festeggiando.

 

 
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Pubblicato da su 10 maggio 2020 in Poesie