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VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 1° luglio

VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 1° luglio

Mercoledì 1° luglio
possibilmente ore 21

V Meditazione per l’Adorazione Eucaristica

tutti insieme ma ognuno nella propria casa

Sesta Stazione:
Gesù incontra la Veronica

Dall’immagine alla Presenza

Il gesto della donna! Venire con un panno bianco immacolato a
detergermi il volto mentre mi trascino col legno verso il Golgota.

Come non gratificarla, lasciandole impresso sul panno il mio volto. Un attimo del mio patire, ma è vera icona di me.

Ma prima di quel momento non ho lasciato un’impronta,  ho volute
lasciare a voi tutto me stesso nel pane e nel vino, non una immagine
ma una presenza.

Non mi bastava starvi di fronte, volevo esservi intimo. Divenire Vita della vostra vita; perdere la mia per passarla a voi. Non mi do come cadavere, ma come uno che sta perdendo la vita per farne dono.

In quel pane e in quel vino c’è tutto di me, la mia carne ma anche il mio vissuto. Non si tratta di una statua di cera, ma del mio vero me.

Ho concentrato tutto di me in questa breve capienza. Non per questo decurtata o meno vera.

Il pane è anche la storia del chicco di grano, ed è la mia storia.

Il vino è anche la storia del grappolo d’uva, ed è la mia storia.

Io sono il grano, io sono il grappolo d’uva. Grano seminato, falciato, schiacciato. Uva tagliata e spremuta. Nel pane e nel vino io metto me e il mio destino. Chi mi riceve, riceve me e la mia storia.

Riceve me il vivente con tutto il mio vissuto.

Non la mia immagine ma la mia presenza.

Chi ha occhi di fede e cuore che ama mi percepisce, mi vede e mi tocca.

Mi può portare con sé, dentro di sé.

 

Don Giorgio

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Pubblicato da su 1 luglio 2020 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 24 giugno

Mercoledì 24 giugno
possibilmente ore 21

IV Meditazione per l’Adorazione Eucaristica

tutti insieme ma ognuno nella propria casa

Seconda Stazione:
Gesù è caricato della Croce

Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed Egli, portando la croce, uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota.” (Giov.19,16-17)

 

Caricato della croce il peso del peccato del mondo

Ecco colui che toglie il peccato del mondo

Filippo Brunelleschi, Il sacrificio di Isacco, 1401
Museo del Bargello, Firenze

Poi gli caricano sulle spalle la croce. Il legno.

La legna. Quella messa sulle spalle di Isacco: convinto di portare legna per il sacrificio,

in realtà porta se stesso come vittima.

Cristo la croce non solo se la mette su in spalla, ma la abbraccia e la stringe strettamente a sé.

καὶ βαστάζων ἑαυτῷ τὸν σταυρὸν ἐξῆλθεν εἰς τὸν λεγόμενον Κρανίου Τόπον, ὃ λέγεται Ἑβραϊστὶ Γολγοθα, (Gv 19,17).

Se la stringe come qualcosa che gli preme, che gli sta a cuore.

È la sua legatura, è il nuovo Isacco. Ma anche l’ariete sostitutivo

Allora Abramo alzò gli occhi e guardò; ed ecco: un ariete ardente, ghermito dal fuoco, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e l’offrì in olocausto al posto del suo figliolo. (Gen 22,13)

 

Ma Cristo è anche il capro del rito espiatorio: gli scaricano addosso i peccati di tutto il popolo.

Lui si addossa dell’intero peccato del mondo.

Pronto a versare il sangue, se occorre, per dar vita di salvezza a tutti gli uomini.

Per questo si fa Eucaristia. Col suo calice, con la sua coppa del vino.

Cristo vuole donare l’ebbrezza del vino, ma deve come grappolo passare sotto il torchio.

Inevitabile.

Il suo calice è insieme sangue di espiazione e vino di ebbrezza.

Isacco, ariete impigliato, agnello, capro…Cristo.

Il suo sangue versato.

 

Don Giorgio

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Pubblicato da su 22 giugno 2020 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 17 giugno

Mercoledì 17 giugno
possibilmente ore 21

III° Meditazione per l’Adorazione Eucaristica

tutti insieme ma ognuno nella propria casa

Cena in famiglia. Presenza della donna

Maria e le altre

1.

Spettava alla donna di casa pensare alla lampada da accendere per la cena.
Era il suo gesto, il gesto della donna di famiglia.
La donna, chiamata a dare alla luce, avvia la Cena.

In questo momento è Maria – la Madre, la Sposa, la Donna – che lo compie. Ha dato alla luce il Figlio, adesso dà alla luce il Cristo nel suo dono estremo, il dono di sé, il dono della vita.

E lo fa in modo consapevole.

La donna anonima che unge il capo di Cristo è stata identificata da alcuni Padri della Chiesa con Maria. Lei non ha nulla da chiedere. Fa il gesto che il Cantico dei cantici riferisce alla madre dello sposo nel giorno del suo sposalizio.

Maria deve avere intuito qualcosa del destino ultimo di suo figlio Lo riconosce e lo conferma come re, come persona regale che va alle nozze, alle sue nozze…

Ha captato il momento cruciale della vita del Cristo.

E Cristo lega il gesto della Donna al proprio Gesto eucaristico attraverso la memoria: ricordato in memoria di lei; fate questo nella mia memoria.

In lei si concentra il femminile espresso in quel gesto memorabile, da tenere in memoria.

Si concentra anche il gesto della donna che unge col profumo i piedi del Cristo e li asciuga coi suoi capelli. Cristo l’ha lasciata fare, percependo la singolarità e la genialità di quella azione.

Non l’ha più dimenticata. È di qui che nata in lui la decisione di lavare i piedi ai suoi.

2.

Inatteso il gesto della donna sui miei piedi.

Entrò furtiva schivando blocchi e divieti.

Gesti da amante: afferrare i piedi, baciarli piangendo come a lavarmeli; rompere il vaso di nardo, da spargere sui piedi con altre carezze e baci, e infine asciugarli coi suoi capelli a portar via con sé nel profumo il sapore di me, ad avvolgerla come in un manto.

Bruce Wolfe, Maria Maddalena,
1941, Chiesa di Santa Barbara, California (USA)

3.

Lungo la via della croce Cristo rivede Maria con alcune donne.

Non servono le parole. È sufficiente uno sguardo. Profonda e intima l’intesa.

Cristo va per la sua strada. Non fa che vivere il Gesto eucaristico della Cena.

Corpo donato, sangue versato.

Don Giorgio

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Pubblicato da su 15 giugno 2020 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 10 giugno

Mercoledì 10 giugno
possibilmente ore 21

II° Meditazione per l’Adorazione Eucaristica

tutti insieme ma ognuno nella propria casa

Prima stazione
È condannato a morte chi ha fatto dono della propria vita.
Il condannato è il donato.

Il Cristo è consegnato, perché donato. Il dono di sé anticipa la consegna traditrice e ostile degli uomini.

Le mani che lo consegnano a mani nemiche consegnano le mani di lui che si è già consegnato nelle mani dei suoi intimi.

A tavola con gli amici, vi ho chiamato amici, Cristo con le mani consegna se stesso nel pane spezzato e nel vino donato e fatto passare tra i commensali.

La consegna è il dono di sé.

Per voi. Per tutti. Per ciascuno ogni volta.

Jacopo Tintoretto – Ultima cena (dettaglio) – S. Giorgio Maggiore – Venezia

*

Iniziò tutto quella sera, quella notte. Non dava tregua il desiderio. La fame di fare dono della propria intimità donandola agli uomini.

Ne sapevo dall’eterno, dall’infinito movimento d’intesa col Padre soffiandoci insieme

il bacio dell’amore.

Quando e come travasarla in cuore di uomini.

La cena. La cena tra amici, in una stanza, in tutta intimità.

Loro ci tengono a quel momento del sedersi in famiglia attorno dei piatti preparati a consumare insieme pasto e amicizia, vino e intimità, festa e gioia intima.

Non mi restava che il tempo della cena, quella notte. Notte del tradimento.

Ho desiderato grandemente questi momenti

Prendete mangiate, prendete bevete.

Non le mani d’altri mi catturarono, ma le mani mie mi consegnarono.

Non loro mi legarono. Io mi legai nei legami del pane e del vino.

Don Giorgio

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Pubblicato da su 8 giugno 2020 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

VIA CRUCIS EUCARISTICA – mercoledì 3 giugno

Con questo titolo che li comprende tutti, don Giorgio ci propone alcuni brani per l’Adorazione Eucaristica.
Sarà una meditazione personale da fare insieme ma ognuno nella propria casa.
Da soli e in un’unica sera è inopportuno meditare tutti i brani; per questo li useremo uno alla volta nei mercoledì di giugno, ogni mercoledì un brano.

Qui sotto il primo:

Mercoledì 3 giugno
possibilmente ore 21

Meditazione per l’Adorazione Eucaristica di Don Giorgio

Conviviali collaboratori – fra di essi Il Cireneo
Chi riceve il Donatore lo ridona

Tiziano Vecellio, Cristo e il Cireneo, 1565, Museo del Prado, Madrid

Iniziativa e nuovo contenuto della Cena sono miei, dice il Signore Gesù.
Ma io non agisco da solo, cerco sempre l’apporto di chi ho scelto.
Già dal momento della nascita da donna, da lei, la vergine di Nazareth.
Sono sempre un Mendico. Chi dona chiede. Chiede che venga accolto il dono.
Solo così la figura del dono è completa ma anche quella del donatore, che altrimenti resterebbe come in sospeso.

Durante la moltiplicazione dei pani e dei pesci avevo già invitato i miei apostoli a distribuire e raccogliere nelle ceste gli avanzi del pane. Non se ne doveva perdere neppure una briciola. Adesso nella cena aspetto che loro aprano la mano e la bocca. Che mi prendano e mi portino dentro le loro persone, dentro la loro vita. Mi triturino pure coi denti, ma mi portino dentro di loro.
Io in loro. Loro in me.

Ed escano dalla Cena come segni vivi della mia Presenza sulle strade degli uomini.

Fate questo nella mia Memoria, nello Spirito Santo.
Diventate voi stessi Eucaristia. Pane spezzato, sangue versato.
Rendimento di grazie.

Io ringrazio il buon Cireneo costretto a sobbarcarsi il mio legno; all’inizio era contrariato,poi capì e a suo modo ebbe compassione di me. Gli sono grato.
Ma io non vi voglio dei cirenei. Vi voglio Cristofori.
Portatori di me. Attraversando le fiumane degli eventi umani.
A volte il peso si farà sentire. La misura del divino supera sempre l’umana.

Avrete forza dallo Spirito Santo. Lui, che è la mia Memoria, è anche potenza.
Lui prende del mio e ve lo comunica ma vi dona pure la sua forza di testimonianza.
Vi comunica la mia parola ma anche la parola fatta Eucaristia.
Lui custodisce in seno tutto di me e tutto feconda di vita.
Lui vi coprirà con la sua ombra, vi darà forza e sarete eucaristia, presenza di me.
Sarete il lievito di vita nuova.
Delle persone. Del cosmo intero.
Nuovo grano, nuovo vino.
In terre e cieli nuovi.
Quelli pensati per tutta l’eternità.

Don Giorgio

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Pubblicato da su 3 giugno 2020 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

Light Gospel Choir mercoledì 28/11 a Giogoli

La S. Messa di mercoledì 28 novembre delle 21.15 sarà animata dal coro gospel Light Gospel Choir, con la partecipazione di Rosmary Cosby e Isaac Cates

Sarà una bella occasione per celebrare la Messa e fare un’offerta alla parrocchia.

Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Adorazione eucaristica

Mercoledi 14  novembre  2018

dopo la messa delle 21,15 (indicativamente alle 21,45)

ci sarà l’Adorazione Eucaristica

in chiesa a Giogoli.

 
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Pubblicato da su 5 novembre 2018 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

Padre Damiano a Giogoli

A Giogoli, Mercoledi 7 novembre, dalle ore 20 in poi, sarà nostro ospite

PADRE DAMIANO

sacerdote toscano e missionario a Damour in Libano, dove accoglie rifugiati provenienti dai paesi limitrofi fornendo loro vitto e alloggio. Da questo punto di osservazione privilegiato P. Damiano darà un’interessante lettura della situazione attuale in Libano e nella regione.

Tutti sono invitati a partecipare!

 
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Pubblicato da su 5 novembre 2018 in Altre attività, Gruppo mercoledì

 

Adorazione eucaristica mercoledì 5/9

Adorazione Giogoli3Ricordiamo che
mercoledi 5 settembre 2018
alle 21.15 ci sarà

l’ Adorazione Eucaristica

in chiesa a Giogoli

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2018 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì

 

Adorazione eucaristica mercoledì 4/7

Mercoledi 4 luglio 2018

dopo la S. Messa delle 21,15
(indicativamente alle 21,45)

ci sarà l’ Adorazione Eucaristica

in chiesa a Giogoli

 
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Pubblicato da su 2 luglio 2018 in Celebrazioni, Gruppo mercoledì